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AI e lavoro: nuove regole

D.Lgs. 179/2026, AI e rapporti di lavoro, decisioni automatizzate HR, AI e sicurezza sul lavoro

L’intelligenza artificiale sta trasformando la gestione delle risorse umane, dalla selezione dei candidati alla valutazione delle performance, fino all’organizzazione delle attività lavorative.

Dal 23 ottobre 2026 è in vigore il Decreto Legislativo n. 179 del 7 ottobre 2026, che adegua la normativa italiana al Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act).

Tra le principali novità, gli articoli 41 e 42 introducono specifiche disposizioni sulla tutela dei lavoratori nelle decisioni assistite dall’AI e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

LE DECISIONI SUL RAPPORTO DI LAVORO RESTANO UMANE

L’articolo 41 stabilisce che alcune decisioni finali relative al rapporto di lavoro non possano essere adottate esclusivamente attraverso trattamenti automatizzati.

In particolare, il principio riguarda:

  • Costituzione, modifica e cessazione del rapporto di lavoro;
  • Valutazione delle prestazioni dei lavoratori;
  • Provvedimento disciplinari.

L’intelligenza artificiale può quindi supportare i processi decisionali, ma la decisione definitiva deve essere assunta da una persona fisica con un potere effettivo e autonomo.

Il decreto prevede inoltre la nullità delle decisioni adottate in violazione di questo principio, compresi gli eventuali licenziamenti. Il consenso del lavoratore non costituisce un’eccezione al divieto.

AI E RECRUITING: COSA PREVEDE LA NORMATIVA?

Una distinzione importante riguarda la ricerca e selezione del personale.

Il decreto esclude da questo specifico divieto le attività di selezione delle candidature, anche quando comportano l’esclusione dalla fasi successive.

Ciò non significa, però, che l’utilizzo dell’AI nel recruiting sia privo di regole: restano applicabili gli obblighi previsti dal GDPR, dall’AI Act e dalla normativa antidiscriminatoria.

TRASPARENZA E DIRITTO DEI LAVORATORI

L’articolo 41 rafforza anche gli obblighi di trasparenza.

Prima dell’avvio del trattamento, il datore di lavoro deve assolvere gli obblighi informativi previsti dall’articolo 1-bis del D.Lgs. 152/1997.

Il lavoratore può inoltre richiedere, con l’intervento di una persona fisica, una spiegazione comprensibile della decisione che lo riguarda, inclusi l’eventuale utilizzo dell’intelligenza artificiale e i principali parametri considerati.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E SICUREZZA SUL LAVORO

L'articolo 42 introduce disposizioni specifiche per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Quando i sistemi AI incidono sull'organizzazione del lavoro, sui ritmi produttivi o sulle modalità di svolgimento delle attività, il loro utilizzo deve essere considerato nell'ambito della valutazione dei rischi prevista dal D.Lgs. 81/2008.

I datori di lavoro devono inoltre garantire un’adeguata informazione e formazione sui rischi specifici connessi a questi sistemi e sulle misure di prevenzione e protezione adottate.

COSA CAMBIA PER LE AZIENDE?

Le nuove disposizioni richiedono alle aziende di prestare maggiore attenzione alle modalità con cui l’intelligenza artificiale viene integrata nei processi HR.

In particolare, diventa importante:

  • Verificare i sistemi AI utilizzati nella gestione del personale;
  • Garantire una supervisione umana effettiva nelle decisioni previste dalla normativa;
  • Rispettare gli obblighi di trasparenza e i diritti dei lavoratori;
  • Valutare gli eventuali rischi per la sicurezza e le esigenze di informazione e formazione.

Dalla gestione del recruiting alla formazione e alla sicurezza sul lavoro, digitalizzazione e supervisione umana devono procedere insieme, per rendere più efficienti i processi aziendali nel rispetto dei diritti dei lavoratori.