In breve
Gestire note spese e trasferte significa tenere insieme sei cose: chi autorizza il viaggio, come si paga, quali documenti si conservano, quanto si rimborsa, come si contabilizza e per quanto tempo si archivia. Dal 1° gennaio 2025 c'è una regola in più. I rimborsi di vitto, alloggio, taxi e noleggio con conducente (NCC) per spese sostenute in Italia sono esenti per il dipendente e deducibili per l'azienda solo se la spesa è stata pagata con uno strumento tracciabile: carta, bancomat, bonifico, app di pagamento collegate a un conto. Le spese sostenute all'estero sono fuori da questo obbligo, tranne le spese di rappresentanza ai fini della deduzione d'impresa. Restano liberi i biglietti di treni, aerei, autobus e navi e il rimborso chilometrico.
Per la diaria valgono ancora le soglie di esenzione dell'art. 51, comma 5, del TUIR: 46,48 euro al giorno in Italia e 77,47 euro all'estero, ridotte di un terzo o di due terzi se vitto o alloggio sono rimborsati a parte. Scontrini e ricevute, che di regola sono originali non unici, si possono conservare solo in digitale e poi distruggere, se il processo garantisce immodificabilità, integrità e autenticità e la conservazione è completata come prevede il decreto ministeriale 17 giugno 2014.
| Tema | Regola | Fonte |
|---|---|---|
| Pagamento tracciabile | Obbligatorio per vitto, alloggio, taxi e NCC sostenuti in Italia, perché il rimborso sia esente e la spesa deducibile | TUIR art. 51 c. 5 e art. 95 c. 3-bis; L. 207/2024; D.L. 84/2025; Circ. 15/E/2025 |
| Spese all'estero | Nessun obbligo di pagamento tracciabile per vitto, alloggio, taxi e NCC; resta per le spese di rappresentanza ai fini della deduzione d'impresa | D.L. 84/2025; Circ. 15/E/2025, par. 2 e 5 |
| Treni, aerei, autobus, navi, rimborso chilometrico | Fuori dall'obbligo di tracciabilità, a prescindere dal mezzo di pagamento | Circ. 15/E/2025, par. 2 |
| Taxi pagato in contanti in Italia | Il rimborso concorre al reddito di lavoro dipendente | Risposta AdE n. 302 del 4/12/2025 |
| Diaria esente | Fino a 46,48 euro al giorno in Italia, 77,47 euro all'estero (trasferte fuori dal comune) | TUIR art. 51 c. 5 |
| Trasferte nel comune | Esenti solo i rimborsi di viaggio e trasporto comprovati e documentati, compreso il chilometrico calcolato sulle tabelle ACI | D.Lgs. 192/2024; Circ. 15/E/2025, par. 1 |
| Deduzione vitto e alloggio | Fino a 180,76 euro al giorno in Italia e 258,23 euro all'estero per trasferte fuori dal comune | TUIR art. 95 c. 3 |
| Giustificativi digitali | Il cartaceo (originali non unici) si può distruggere dopo la conservazione digitale, alle condizioni del D.M. 17/6/2014 | Risposta AdE n. 142 del 24/6/2024 |
1. Che cos'è una nota spese e come funziona
La nota spese è il documento con cui un dipendente o un collaboratore rendiconta all'azienda le spese sostenute per lavoro e ne chiede il rimborso. Ogni riga descrive una spesa: data, luogo, importo, tipo, motivo. A ogni riga è collegato un giustificativo, cioè lo scontrino, la ricevuta o la fattura che prova la spesa. Nelle aziende che usano carte aziendali la nota spese serve anche quando il rimborso non c'è, perché è lì che la transazione viene collegata al documento e al motivo.
Nota spese, rimborso e trasferta: tre cose diverse
- Trasferta: lo spostamento temporaneo del lavoratore dalla sede abituale di lavoro. Se lo spostamento è permanente si parla di trasferimento, che ha regole diverse.
- Rimborso spese: la somma che l'azienda restituisce per spese anticipate dal lavoratore. Può essere analitico (a piè di lista), forfettario (diaria) o misto.
- Nota spese: il documento che raccoglie spese e giustificativi e passa per l'approvazione. È il supporto del rimborso e della contabilizzazione.
La distinzione conta perché il trattamento fiscale dipende dalla trasferta (dentro o fuori dal comune della sede, in Italia o all'estero) e dal sistema di rimborso scelto, non dal modulo usato per compilare la nota.
Quali spese entrano in una nota spese
Le categorie ricorrenti sono vitto, alloggio, treni e aerei, taxi e NCC, noleggio auto, carburante, pedaggi, parcheggi, rimborso chilometrico per l'auto propria, imposta di soggiorno, e le piccole spese come telefono, lavanderia e mance. Ognuna ha una regola fiscale propria, che vediamo nelle sezioni 3 e 4: per esempio l'imposta di soggiorno segue l'alloggio e deve essere pagata con strumenti tracciabili, mentre un biglietto del treno no.
Un esempio di nota spese compilata
| Data | Tipo | Importo | Pagamento | Giustificativo | Nota |
|---|---|---|---|---|---|
| 12/11 | Treno Milano-Bologna | 45,90 € | Carta personale | Biglietto | Trasporto di linea: nessun obbligo di tracciabilità |
| 12/11 | Taxi stazione-cliente | 18,00 € | Carta aziendale | Ricevuta del tassista con percorso | Pagato con carta aziendale: nessun rimborso, costo deducibile |
| 12/11 | Hotel, 1 notte + imposta di soggiorno | 112,00 € | Carta aziendale | Fattura | L'imposta di soggiorno segue l'alloggio |
| 12/11 | Cena | 34,50 € | Bancomat | Documento commerciale | Tracciabile |
| 13/11 | Pranzo | 16,00 € | Contanti | Documento commerciale | Pagato in contanti in Italia: il rimborso diventa reddito per il dipendente e la spesa non è deducibile |
L'ultima riga è il caso da evitare: un pasto pagato in contanti in Italia non è vietato, ma il rimborso diventa reddito per il dipendente e il costo non è deducibile. Per approfondire come snellire la compilazione, leggi come semplificare la nota spese per dipendenti e amministrazione.
2. Il processo di una trasferta: prima, durante, dopo e in amministrazione
Una trasferta ben gestita è un processo unico, non quattro uffici che si passano fogli. Ogni fase produce dati che servono alla fase successiva: se la richiesta indica il centro di costo, nessuno dovrà chiederlo al momento della contabilizzazione.
| Fase | Chi | Cosa succede | Dati che nascono qui |
|---|---|---|---|
| Prima (richiesta) | Dipendente, responsabile | Richiesta di trasferta, approvazione, prenotazioni di viaggio e alloggio, eventuale anticipo o assegnazione della carta | Motivo, destinazione, date, centro di costo o progetto, budget, Italia o estero |
| Durante (viaggio) | Dipendente | Pagamenti, raccolta dei giustificativi, registrazione delle spese man mano | Importi, valute, mezzo di pagamento, foto dei giustificativi, chilometri percorsi |
| Dopo (rendicontazione) | Dipendente, responsabile | Chiusura della nota spese, controllo delle policy, approvazione | Spese fuori policy, eccezioni motivate, esito dell'approvazione |
| Amministrazione | Amministrazione, paghe, contabilità | Controllo dei documenti, rimborso in busta paga o con bonifico, riaddebito al cliente, contabilizzazione, conservazione | Quota esente e quota imponibile, conti contabili, riaddebiti, documenti in conservazione |
Prima della partenza
La richiesta di trasferta fissa le condizioni: dove si va, per quanti giorni, con quale sistema di rimborso. Il sistema di rimborso va scelto per l'intera trasferta: la Circolare 15/E/2025 ricorda che non si possono applicare criteri diversi a giornate diverse dello stesso viaggio.
Durante il viaggio
Qui si decide quasi tutto il trattamento fiscale. Un taxi pagato in contanti a Roma non si recupera in amministrazione. Il dipendente deve sapere prima, non al rientro, quali spese vanno pagate con carta. Registrare le spese durante il viaggio, con la foto del documento appena ricevuto, riduce i giustificativi persi e le ricostruzioni a memoria.
Dopo il rientro
La nota spese passa al responsabile, che approva o respinge. Le regole della travel policy dovrebbero essere già state applicate in fase di registrazione: al responsabile restano le eccezioni, non il controllo riga per riga.
In amministrazione
L'amministrazione calcola cosa è esente e cosa no, liquida il rimborso, attribuisce le spese ai conti e ai centri di costo, separa quelle da riaddebitare ai clienti e avvia la conservazione dei documenti. Con il lavoro ibrido si aggiungono casi meno lineari, come il dipendente che alterna sede, casa e clienti: li tratta l'articolo su trasferta mista e lavoro ibrido. Per l'organizzazione dei viaggi, vedi anche come organizzare e controllare le trasferte di lavoro.
3. Normativa 2026: tracciabilità, deducibilità e tassazione per il dipendente
Questa sezione riassume le regole per i lavoratori dipendenti e assimilati e per la deduzione nel reddito d'impresa. I lavoratori autonomi hanno regole proprie, trattate nella Circolare 15/E/2025 al paragrafo 3. Per i casi concreti serve sempre la verifica del proprio consulente.
Che cosa è cambiato dal 1° gennaio 2025
Tre norme, una dopo l'altra:
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025), art. 1, commi 81-83. Ha aggiunto all'art. 51, comma 5, del TUIR la condizione del pagamento tracciabile per i rimborsi di vitto, alloggio, viaggio e trasporto effettuati con «autoservizi pubblici non di linea» (legge 21/1992), cioè taxi e NCC: tra i trasporti, solo questi. Ha inserito nell'art. 95 il comma 3-bis per la deduzione dal reddito d'impresa e ha esteso la condizione alle spese di rappresentanza (art. 108). Si applica dal 1° gennaio 2025.
- D.Lgs. 13 dicembre 2024, n. 192. Per le trasferte nel comune della sede ha reso esenti i rimborsi di viaggio e trasporto «comprovate e documentate», superando l'obbligo dei documenti provenienti dal vettore. Si applica ai rimborsi dal 1° gennaio 2025.
- D.L. 17 giugno 2025, n. 84, convertito dalla L. 30 luglio 2025, n. 108. Ha limitato l'obbligo di tracciabilità alle spese sostenute nel territorio dello Stato, con effetto dal 1° gennaio 2025.
L'Agenzia delle Entrate ha dato le istruzioni operative con la Circolare n. 15/E del 22 dicembre 2025. Alla data di questo aggiornamento non risultano circolari successive sullo stesso tema.
Quali spese devono essere pagate in modo tracciabile
| Spesa | Tracciabilità richiesta? | Nota |
|---|---|---|
| Vitto (ristoranti, bar) | Sì | Altrimenti il rimborso è reddito e la spesa non è deducibile |
| Alloggio | Sì | Compresa l'imposta di soggiorno, perché connessa all'alloggio |
| Taxi e NCC | Sì | Anche se prenotati con piattaforme di mobilità, se il conducente ha licenza o abilitazione |
| Treni, aerei, autobus, navi | No | Sono trasporti di linea, esclusi dalla norma |
| Rimborso chilometrico | No | Ristora l'uso del mezzo proprio, non è un pagamento a terzi |
| Pedaggi e parcheggi | Non previsto | La circolare li qualifica spese di viaggio e limita l'obbligo, per viaggio e trasporto, a taxi e NCC; non li nomina in modo esplicito, quindi questa è una nostra lettura. Servono comunque i documenti; per il parcheggio il documento deve identificare veicolo e sosta |
| Altre piccole spese (lavanderia, telefono, mance) | No | Solo nel rimborso analitico, fino a 15,49 euro al giorno in Italia e 25,82 euro all'estero |
Vale per tutte le trasferte, dentro e fuori dal comune, e per tutti i sistemi di rimborso: forfettario, misto e analitico. L'obbligo vale anche per chi usa la diaria, perché in quel sistema taxi e NCC si rimborsano a parte.
Come si dimostra che il pagamento è tracciabile
La norma richiama il versamento bancario o postale e gli strumenti dell'art. 23 del D.Lgs. 241/1997: carte di debito, di credito e prepagate, assegni e altri sistemi di pagamento. La Circolare 15/E indica come prova la ricevuta della carta, la copia del bollettino o del MAV, la ricevuta PagoPA e l'estratto conto. L'estratto conto però è una prova residuale, da usare solo se non ce ne sono altre. Se il dipendente lo consegna, deve oscurare le operazioni che non riguardano la trasferta.
Sono tracciabili anche i pagamenti con app di istituti di moneta elettronica collegate a un conto corrente. Per questi servono il documento fiscale della spesa e la prova del pagamento, che può essere l'e-mail di conferma della piattaforma.
Attenzione: la prova del pagamento e il giustificativo della spesa sono due documenti diversi. La ricevuta della carta dice quanto e quando hai pagato. Il documento dell'esercente dice che cosa hai comprato. Per un taxi senza fattura, la Risposta AdE n. 142/2024 precisa che la sola contabile del POS non basta per dedurre il costo: serve anche un giustificativo del prestatore con data, nome del prestatore, percorso e corrispettivo.
Se il dipendente paga in contanti
Pagare in contanti non è vietato, ma per le spese sostenute in Italia ha due conseguenze. Il rimborso di vitto, alloggio, taxi o NCC concorre al reddito di lavoro dipendente e va tassato in busta paga. L'azienda non può dedurre quel costo. Con la Risposta n. 302 del 4 dicembre 2025 l'Agenzia delle Entrate lo ha applicato al caso del taxi pagato in contanti in Italia: il rimborso è reddito. Il caso riguardava un'amministrazione dello Stato, ma la regola applicata è quella dell'art. 51, comma 5, valida per tutti i datori di lavoro.
Trasferte in Italia e trasferte all'estero
Dopo il D.L. 84/2025, per vitto, alloggio, taxi e NCC sostenuti all'estero non è richiesto il pagamento tracciabile: il rimborso resta esente e la spesa resta deducibile nei limiti ordinari. Il motivo dichiarato è pratico: in alcuni Paesi gli strumenti tracciabili sono poco diffusi. Una differenza da ricordare: per le spese di rappresentanza dell'impresa la tracciabilità serve anche quando sono sostenute all'estero, perché la norma che le riguarda (art. 108 TUIR) non ha la limitazione al territorio dello Stato.
Trasferte dentro e fuori dal comune
Fuori dal comune della sede di lavoro si applicano i tre sistemi di rimborso della sezione 4. Dentro il comune la regola è più stretta: indennità e rimborsi concorrono al reddito, tranne i rimborsi di viaggio e trasporto comprovati e documentati. Dal 2025 basta che siano documentati, anche senza documenti del vettore. Ne consegue che, secondo la Circolare 15/E, è esente anche il rimborso chilometrico per l'auto propria usata nel comune, se è calcolato sulle tabelle ACI ed è documentato. Pedaggi e parcheggi documentati sono esenti dentro e fuori dal comune.
Deducibilità per l'azienda
- Vitto e alloggio fuori dal comune: deducibili fino a 180,76 euro al giorno in Italia e 258,23 euro all'estero (art. 95, comma 3, TUIR).
- Vitto e alloggio nel comune: deducibili al 75 per cento, come ricorda la Circolare 15/E richiamando la Circolare 6/E/2009.
- Auto propria o noleggiata autorizzata per una trasferta: la deduzione è limitata al costo di percorrenza o alle tariffe di noleggio di un veicolo fino a 17 cavalli fiscali, 20 se diesel (art. 95, comma 3).
- Condizione di tracciabilità: per vitto, alloggio, taxi e NCC sostenuti in Italia la deduzione richiede il pagamento tracciabile (art. 95, comma 3-bis, e art. 109, commi 5-bis e 5-ter, TUIR). Le regole valgono anche ai fini IRAP.
- Spese di rappresentanza: deducibili solo se pagate in modo tracciabile, in Italia e all'estero (art. 108, comma 2, TUIR).
Restano fermi i requisiti generali di inerenza, competenza e congruità. Approfondimenti: obbligo di tracciabilità delle spese di trasferta e deducibilità delle spese di trasferta. Entrambi gli articoli sono stati aggiornati il 21/10/2026 con le regole in vigore, compresa l'esclusione delle spese all'estero.
4. Rimborso analitico, forfettario, misto e diaria
Per le trasferte fuori dal comune l'art. 51, comma 5, del TUIR prevede tre sistemi alternativi. Il sistema si sceglie per l'intera trasferta.
| Sistema | Come funziona | Cosa non è tassato | Cosa è tassato |
|---|---|---|---|
| Analitico (a piè di lista) | Si rimborsano le spese effettive, documentate | Vitto, alloggio, viaggio e trasporto documentati (con pagamento tracciabile dove richiesto); altre spese anche non documentabili, se attestate, fino a 15,49 €/giorno in Italia e 25,82 €/giorno all'estero | Le altre spese oltre quei limiti |
| Forfettario (diaria) | Un'indennità giornaliera fissa, più i rimborsi di viaggio e trasporto | Diaria fino a 46,48 €/giorno in Italia e 77,47 €/giorno all'estero; viaggio e trasporto documentati, anche come indennità chilometrica | La diaria oltre la soglia; ogni altro rimborso aggiunto, anche documentato |
| Misto | Diaria ridotta più rimborso analitico di vitto e/o alloggio | Diaria entro la soglia ridotta; vitto, alloggio, viaggio e trasporto documentati | La diaria oltre la soglia ridotta; ogni altro rimborso |
La diaria e le sue soglie
La norma non fissa quanto pagare di diaria: fissa fino a quale importo giornaliero la diaria non concorre al reddito. La parte che supera la soglia è reddito di lavoro dipendente. Se vitto o alloggio sono rimborsati a parte, o forniti gratuitamente, la soglia si riduce.
| Situazione | Italia | Estero |
|---|---|---|
| Solo diaria (forfettario) | 46,48 € | 77,47 € |
| Rimborsato o fornito gratis vitto oppure alloggio (riduzione di un terzo) | 30,99 € | 51,65 € |
| Rimborsati o forniti gratis vitto e alloggio (riduzione di due terzi) | 15,49 € | 25,82 € |
Le soglie piene sono quelle dell'art. 51, comma 5, TUIR. Gli importi ridotti sono calcolati applicando le riduzioni di legge e arrotondati al centesimo.
Tre esempi
Forfettario, trasferta a Torino
Diaria di 60 euro al giorno. Non tassati 46,48 euro; tassati 13,52 euro. Il treno, documentato, si rimborsa a parte ed è esente. Altre spese rimborsate in aggiunta, come telefono o lavanderia, sarebbero tassate per intero.
Misto, trasferta a Bari
Diaria di 50 euro più hotel rimborsato a piè di lista e pagato con carta. La soglia scende a 30,99 euro: tassati 19,01 euro di diaria. L'hotel, documentato e tracciabile, è esente.
Analitico, trasferta a Napoli
Cena pagata con carta: esente. Taxi pagato in contanti: il rimborso è tassato. Mance per 8 euro, attestate dal dipendente: esenti, perché sotto i 15,49 euro al giorno.
Quale sistema scegliere
L'analitico è il più preciso e il più oneroso da gestire: ogni spesa ha un documento e un controllo. Il forfettario è semplice per chi viaggia, ma tassa la parte di diaria oltre la soglia; se all'indennità si aggiungono rimborsi di altre spese, come telefono o lavanderia, tassa per intero anche quelli. Se invece si rimborsano anche il vitto o l'alloggio, la trasferta passa al sistema misto, con le soglie ridotte. Il misto è utile quando l'alloggio va prenotato e pagato comunque. Qualunque sistema si adotti, vale per l'intera trasferta. Per approfondire vedi come si rimborsano le spese di trasferta e, per i dipendenti che alternano sedi e clienti, trasferta mista e lavoro ibrido.
5. Rimborso chilometrico e tabelle ACI
Quando il dipendente usa la propria auto per lavoro, l'azienda può riconoscere un'indennità chilometrica. Secondo la prassi dell'Agenzia delle Entrate, richiamata nella Circolare 15/E (Risoluzione 92/E del 30 ottobre 2015), il rimborso è esente se è calcolato sulle tabelle ACI tenendo conto della percorrenza, del tipo di auto usata e del costo chilometrico di quel modello, e se questi elementi risultano dalla documentazione conservata dall'azienda.
Quali tabelle usare nel 2026
L'ACI elabora ogni anno le tabelle dei costi chilometrici e il Ministero dell'Economia le pubblica entro il 31 dicembre, con effetto dall'anno successivo. Le tabelle per il 2026 sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 297 del 23 dicembre 2025, supplemento ordinario n. 40. L'ACI pubblica inoltre i costi chilometrici di esercizio, edizioni 2026, sul proprio portale. I valori cambiano per modello e alimentazione: per questo li riportiamo come link e non come cifre.
Cosa conservare per ogni rimborso
- Data e motivo della trasferta
- Tratta: partenza, destinazione, eventuali tappe
- Chilometri percorsi
- Veicolo: marca, modello, alimentazione
- Costo chilometrico applicato e tabella ACI di riferimento
- Autorizzazione all'uso dell'auto propria
- Pedaggi e parcheggi, con i rispettivi documenti
Tre punti che generano errori
Nel comune: dal 2025 il chilometrico calcolato su ACI e documentato è esente anche dentro il comune della sede. Tracciabilità: non riguarda il chilometrico, perché non c'è un pagamento a terzi. Auto aziendale: chi usa un'auto aziendale di norma non riceve il chilometrico; il valore dell'auto concessa al dipendente segue un'altra regola, quella dei fringe benefit (art. 51, comma 4, lettera a, TUIR), che usa le stesse tabelle pubblicate in Gazzetta. Per l'azienda, la deduzione del rimborso è limitata al costo di percorrenza di un'auto fino a 17 cavalli fiscali, 20 se diesel.
6. Nota spese digitale: dematerializzazione e conservazione
Fotografare uno scontrino non basta per eliminare l'originale. Servono due condizioni: un processo digitale che garantisca immodificabilità, integrità e autenticità del documento, e una conservazione completata secondo le regole. A queste condizioni l'Agenzia delle Entrate ha confermato più volte che il cartaceo si può distruggere.
Cosa dice la Risposta n. 142 del 24 giugno 2024
Un'azienda descriveva questo processo: foto del giustificativo da app sullo smartphone aziendale, lettura automatica dei dati con OCR, nota spese composta da record digitali con l'immagine del documento, accesso autenticato, registro delle attività, controlli automatici su incoerenze e doppi invii, approvazione del responsabile, invio a un conservatore. L'Agenzia ha risposto che, se sono garantite immodificabilità, integrità e autenticità, nulla osta al processo. La verifica di queste caratteristiche resta però un controllo di fatto, che l'interpello non fa.
Originali unici e non unici
- Originale non unico: un documento il cui contenuto si ritrova in altre scritture obbligatorie, anche di terzi. È il caso tipico dei giustificativi di trasferta, che trovano riscontro nella contabilità di chi ha venduto il servizio. Dopo la conservazione digitale l'originale si può distruggere, senza bisogno di un pubblico ufficiale (D.M. 17 giugno 2014, artt. 3 e 4).
- Originale unico: un documento il cui contenuto non è ricostruibile altrove. Per la sua conservazione sostitutiva serve l'intervento di un pubblico ufficiale (art. 4, comma 2, dello stesso decreto).
Il caso del taxi
Il tassista emette fattura se il cliente la chiede. Dal 1° gennaio 2024, se la fattura viene richiesta, va emessa in formato elettronico tramite il Sistema di Interscambio. Se la fattura non è chiesta, la ricevuta del POS da sola non basta per dedurre il costo: serve anche il giustificativo del tassista con data, nome, percorso e importo. Entrambi i documenti sono originali non unici e possono essere conservati in digitale.
| Documento | Cosa prova | A cosa serve |
|---|---|---|
| Scontrino, ricevuta, fattura | Che cosa è stato acquistato, da chi, quando, a quale prezzo | Inerenza e deducibilità; rimborso analitico |
| Ricevuta della carta, estratto conto, conferma del pagamento | Come è stato pagato | Condizione di tracciabilità per vitto, alloggio, taxi e NCC in Italia |
La storia di questo tema, dalla Risoluzione 96/E del 2017 alla risposta del 2024, è ricostruita nell'approfondimento sulla dematerializzazione della nota spese e la Risposta 142/2024.
7. Travel policy: cosa deve contenere
La travel policy traduce le scelte dell'azienda sulle trasferte in regole che chiunque può applicare: chi autorizza, cosa si può spendere, come si paga, cosa si documenta, entro quando si rendiconta. È diversa dal flusso di approvazione. La policy dice cosa è ammesso; il flusso dice chi decide quando qualcosa non lo è.
Checklist: le voci di una travel policy
- Chi può andare in trasferta e chi la autorizza
- Sistema di rimborso: analitico, forfettario o misto
- Importo della diaria, se prevista
- Categorie di spesa ammesse e non ammesse
- Massimali per categoria, per ruolo e per destinazione
- Hotel: categoria, tetto per notte, città con tetto diverso
- Pasti: tetto per pasto o per giorno
- Treni e voli: classe di viaggio, anticipo di prenotazione
- Taxi e NCC: quando sono ammessi, obbligo di carta
- Auto propria: autorizzazione e calcolo del chilometrico
- Auto aziendale e noleggio: regole di uso
- Mezzi di pagamento: carta aziendale, carta personale, contanti
- Anticipi: quando si concedono e come si chiudono
- Trasferte all'estero: valute, cambio, regole diverse
- Giustificativi richiesti per ogni tipo di spesa
- Tempi: entro quanti giorni si presenta la nota spese
- Eccezioni: chi le approva e come si motivano
- Spese da riaddebitare ai clienti
- Spese personali sostenute per errore: come si restituiscono
- Ruoli e responsabilità: dipendente, responsabile, amministrazione
Un esempio di regola scritta bene
«Hotel in Italia: massimo 130 euro a notte, 170 a Milano e Roma. Pagamento con carta aziendale. Sopra il tetto la spesa è ammessa solo con l'approvazione del responsabile prima della prenotazione.» (Importi di esempio, da adattare.)
Una regola così si può controllare in automatico. «Hotel di categoria adeguata» no. Approfondimento: travel policy: cosa deve contenere e perché serve.
8. Carte aziendali e riconciliazione
Le carte aziendali riducono gli anticipi di denaro del dipendente e rendono più semplice la prova del pagamento tracciabile. Non sostituiscono il giustificativo: la transazione dice quanto e dove, il documento dice cosa.
| Aspetto | Carta personale del dipendente | Carta di credito aziendale | Carta prepagata aziendale |
|---|---|---|---|
| Chi anticipa il denaro | Il dipendente | L'azienda | L'azienda, con ricarica |
| Tracciabilità | Sì | Sì | Sì |
| Rimborso al dipendente | Sì, dopo l'approvazione | No | No |
| Limiti di spesa decisi dall'azienda | No | Dipende dall'emittente | Dipende dall'emittente |
| Dati della transazione all'azienda | Solo tramite nota spese | Tramite estratto conto o integrazione | Tramite estratto conto o integrazione |
| Punto di attenzione | Privacy sull'estratto conto, se usato come prova | Riconciliazione con i giustificativi | Saldo e ricariche da gestire |
Riconciliazione: collegare transazione e giustificativo
Riconciliare significa abbinare ogni movimento della carta a una spesa della nota, con il suo documento e il suo motivo. Fatta a mano a fine mese, richiede tempo e rallenta la chiusura delle note. Fatta in automatico, lascia all'amministrazione solo le transazioni senza documento e quelle fuori policy.
Controlli prima della spesa
Su alcune carte i limiti si applicano già al momento del pagamento: massimali, categorie merceologiche escluse, uso online, Paesi ammessi. È un controllo diverso da quello in nota spese, che arriva dopo. Come carta prepagata e app cambiano la nota spese per chi viaggia e per l'amministrazione: semplificare la nota spese con app e carte.
9. Digitalizzazione, OCR e intelligenza artificiale
Digitalizzare la nota spese non vuol dire sostituire il foglio Excel con un modulo online. Vuol dire che ogni dato si inserisce una volta e viaggia fino alla contabilità senza essere ribattuto.
Cosa fanno le tecnologie, una per una
- OCR: legge il testo dalla foto del documento (importo, data, esercente, partita IVA) e precompila la spesa.
- Classificazione automatica: propone il tipo di spesa a partire dall'esercente o dal contenuto del documento.
- Controlli di coerenza: segnalano lo stesso giustificativo caricato due volte, date o importi che non tornano, foto illeggibili.
- Controllo delle policy: confronta la spesa con i massimali e le regole del dipendente e la blocca o la segnala.
- Riconciliazione: abbina transazioni di carta e spese.
Cosa resta alle persone
Il sistema segnala, le persone decidono. L'approvazione di una spesa fuori policy, la valutazione di un caso dubbio, l'inquadramento fiscale di una trasferta particolare restano responsabilità di chi firma. Il processo descritto nella Risposta 142/2024 lo prevede: i controlli automatici precedono, non sostituiscono, la verifica del responsabile. Un esempio concreto di app con lettura automatica degli scontrini è descritto nella pagina app per note spese e trasferte.
10. Misurare il processo: tempi, costi, esperienza
Un processo di note spese si giudica con pochi numeri, misurati nello stesso modo ogni mese.
| Indicatore | Come si calcola | Chi lo guarda |
|---|---|---|
| Tempo di presentazione | Giorni tra fine trasferta e invio della nota spese | Responsabili |
| Tempo di approvazione | Giorni tra invio e approvazione | Responsabili, amministrazione |
| Tempo di rimborso | Giorni tra approvazione e pagamento al dipendente | Amministrazione, HR |
| Spese fuori policy | Spese fuori policy / spese totali, in numero e in valore | Amministrazione, direzione |
| Giustificativi mancanti | Spese senza documento / spese totali | Amministrazione |
| Pagamenti non tracciabili in Italia | Spese di vitto, alloggio, taxi e NCC pagate in contanti / totale delle stesse spese | Amministrazione, paghe |
| Note respinte o rimandate | Note restituite per correzioni / note presentate | Amministrazione |
| Costo medio per trasferta | Spesa totale / numero di trasferte, per destinazione o centro di costo | Direzione, controllo di gestione |
Il tempo di rimborso è anche un indicatore di esperienza: per chi viaggia spesso, anticipare denaro e attendere a lungo il rimborso è un costo concreto. Per impostare i controlli lungo tutto il ciclo vedi come organizzare e controllare le trasferte di lavoro.
11. Come scegliere un software per note spese e trasferte
Partire dal processo, non dall'elenco delle funzioni. Un'azienda con dieci persone che viaggiano due volte l'anno può stare bene con un'app semplice. Con più società, più valute, carte aziendali e una travel policy articolata serve un sistema che copra tutto il ciclo.
Quindici domande da fare a ogni fornitore
- Come si registra una spesa da smartphone, anche senza connessione?
- Quali dati legge in automatico dal documento?
- Segnala doppi giustificativi e foto illeggibili?
- Le policy si definiscono per ruolo, persona e destinazione, con blocco o avviso?
- Gestisce diaria, rimborso misto e analitico, e calcola la quota esente?
- Calcola il rimborso chilometrico e con quali tariffe?
- Distingue le spese pagate in modo tracciabile da quelle in contanti?
- Gestisce richiesta e approvazione della trasferta prima della partenza?
- Supporta più valute, con quale tasso di cambio?
- Si integra con carte aziendali e riconcilia le transazioni?
- Quali esportazioni prepara per paghe e contabilità?
- Separa le spese da riaddebitare ai clienti?
- Include la conservazione digitale a norma? Chi è il conservatore e chi il responsabile della conservazione?
- Come si accede (SSO, permessi) e quali certificazioni ha il fornitore?
- Chi configura tipi di spesa e regole: l'azienda in autonomia o il fornitore?
| Esigenza | Funzione da cercare |
|---|---|
| Meno contanti e meno anticipi | Carte aziendali integrate e riconciliazione automatica |
| Meno errori fiscali sulla tracciabilità | Mezzo di pagamento registrato su ogni spesa e controlli di policy |
| Eliminare l'archivio cartaceo | Conservazione digitale con un conservatore qualificato |
| Approvazioni più rapide | Approvazione da app, a più livelli, con approvazione automatica delle spese regolari |
| Costi sotto controllo | Analisi per centro di costo, progetto, cliente, destinazione |
| Trasferte all'estero | Multi-valuta con cambio automatico |
Una checklist stampabile con le domande principali è sulla pagina come scegliere un software per le note spese.
12. Come lo gestisce EcosAgile Expense
EcosAgile Expense copre il processo descritto in questa guida, dalla richiesta di trasferta alla conservazione dei giustificativi. Ecco come, fase per fase.
| Fase | Cosa fa Expense |
|---|---|
| Prima | Richiesta e approvazione delle trasferte da app; prenotazioni di noleggio auto, viaggio e pernottamento; documenti di viaggio caricati sulla trasferta |
| Durante | Smart Scan legge data, importo, località e partita IVA dallo scontrino e segnala doppi giustificativi e foto di bassa qualità; registrazione anche senza connessione; multi-valuta con il tasso di cambio della Banca d'Italia; spese con più partecipanti divise per persona, tipo, progetto o centro di costo |
| Dopo | Policy per ruolo o area geografica, con blocco o solo avviso e con eccezioni per persona; approvazione a uno o più livelli e approvazione automatica, per intervenire solo sulle eccezioni |
| Amministrazione | Rimborso chilometrico con tariffa per persona; pedaggi Telepass riga per riga con esclusione delle tratte private; scorporo IVA per aliquota; spese da riaddebitare al cliente e addebiti al dipendente; conti contabili collegati ai tipi di spesa; esportazioni XLS e CSV; dashboard e report, compreso il report delle emissioni di CO2 |
| Conservazione | Integrata nel sistema e, se il cliente non la desidera, escludibile. I giustificativi sono conservati per 10 anni da InfoCert (LegalDoc); il responsabile della conservazione è il cliente |
| Carte | Carte VISA prepagate aziendali, transazioni in tempo reale e riconciliazione con le note spese; controlli sul circuito VISA prima della spesa: sospensione, limiti, classi merceologiche, 3D Secure |
Tipi di spesa e policy li configura l'amministratore dell'azienda dal portale web, in autonomia: campi aggiuntivi per tipo di spesa (per esempio carburante, notti, tipo di biglietto) e abilitazioni diverse per persona. L'accesso supporta il Single Sign-On con Microsoft 365, Azure AD / Entra ID, Google, SAML e SLDAP. EcosAgile è certificata ISO 9001 e ISO 27001, con le estensioni 27017 e 27018.
Approfondimenti sulle singole funzioni:
13. Domande frequenti
Cos'è una nota spese?
È il documento con cui un dipendente o un collaboratore rendiconta all'azienda le spese sostenute per lavoro e ne chiede il rimborso. Ogni riga indica data, tipo, importo e motivo della spesa ed è collegata a un giustificativo, come uno scontrino, una ricevuta o una fattura. La nota passa per l'approvazione di un responsabile e poi all'amministrazione, che liquida il rimborso e contabilizza la spesa.
Le spese di trasferta devono essere pagate con carta?
Per vitto, alloggio, taxi e NCC sostenuti in Italia sì, se si vuole che il rimborso sia esente per il dipendente e la spesa deducibile per l'azienda. Valgono carte di debito, credito e prepagate, bonifici e altri strumenti tracciabili. Treni, aerei, autobus, navi e rimborso chilometrico sono esclusi dall'obbligo. Fonte: art. 51, comma 5, TUIR e Circolare AdE 15/E del 22/12/2025.
Cosa succede se un taxi in Italia viene pagato in contanti?
Il rimborso della corsa concorre al reddito di lavoro dipendente e va tassato in busta paga, e l'azienda non può dedurre il costo. L'Agenzia delle Entrate lo ha confermato con la Risposta n. 302 del 4 dicembre 2025. Il pagamento in contanti non è vietato: cambia il trattamento fiscale del rimborso.
All'estero serve il pagamento tracciabile?
Per vitto, alloggio, taxi e NCC sostenuti all'estero no: il D.L. 84/2025 ha limitato l'obbligo alle spese sostenute nel territorio dello Stato, con effetto dal 1° gennaio 2025. Fa eccezione la deduzione delle spese di rappresentanza dell'impresa, per cui la tracciabilità serve anche all'estero (Circolare AdE 15/E/2025, paragrafo 5).
La ricevuta della carta basta come giustificativo?
No. La ricevuta della carta prova come è stato pagato, non che cosa è stato acquistato. Per un taxi senza fattura, la Risposta AdE n. 142/2024 chiede anche il giustificativo del prestatore con data, nome, percorso e importo. In generale servono entrambi: il documento della spesa e, per le spese che lo richiedono, la prova del pagamento tracciabile.
Qual è la diaria esente per una trasferta in Italia?
Per le trasferte fuori dal comune della sede la diaria non concorre al reddito fino a 46,48 euro al giorno in Italia e 77,47 euro all'estero. Se vitto o alloggio sono rimborsati a parte o forniti gratuitamente la soglia si riduce di un terzo; se lo sono entrambi, di due terzi. La parte oltre la soglia è reddito. Fonte: art. 51, comma 5, TUIR.
Qual è la differenza tra diaria e rimborso spese?
La diaria è un importo fisso al giorno, che non richiede di documentare le singole spese di vitto e alloggio. Il rimborso analitico restituisce le spese effettive, una per una, con i giustificativi. Il sistema misto combina una diaria ridotta con il rimborso di vitto o alloggio. Il sistema si sceglie per l'intera trasferta.
Come si calcola il rimborso chilometrico?
Si moltiplicano i chilometri percorsi per il costo chilometrico del veicolo usato, preso dalle tabelle ACI dell'anno. Per essere esente il rimborso deve risultare da documentazione che indichi percorrenza, tipo di auto e costo chilometrico applicato. Dal 2025 è esente anche dentro il comune della sede, se documentato. Le tabelle 2026 sono nella Gazzetta Ufficiale del 23 dicembre 2025.
Si possono eliminare gli scontrini cartacei?
Sì, dopo la conservazione digitale, se il processo garantisce immodificabilità, integrità e autenticità dei documenti. I giustificativi di trasferta sono di regola originali non unici, e dopo la conservazione l'originale si può distruggere senza pubblico ufficiale (D.M. 17 giugno 2014, art. 4, comma 3). Fonte: Risposta AdE n. 142 del 24/6/2024.
Cos'è una travel policy?
È il documento che fissa le regole aziendali sulle trasferte: chi le autorizza, quali spese sono ammesse e con quali massimali, quali mezzi di pagamento usare, quali giustificativi servono, entro quando si presenta la nota spese e chi approva le eccezioni. Una buona policy usa regole verificabili, con importi e condizioni precise.
A cosa serve l'OCR nelle note spese?
Legge il testo dalla foto del giustificativo, come importo, data, esercente e partita IVA, e precompila la spesa. Riduce l'inserimento manuale e gli errori di battitura. I controlli automatici collegati, come la segnalazione di doppi caricamenti o foto illeggibili, aiutano chi approva, ma la decisione sulle spese dubbie resta alle persone.
Le carte aziendali si possono integrare con le note spese?
Sì, con i software che lo prevedono: le transazioni della carta arrivano nel sistema e vengono abbinate alle spese e ai giustificativi. Così l'amministrazione lavora solo sulle transazioni senza documento o fuori policy. La carta resta un mezzo di pagamento: il giustificativo della spesa va comunque raccolto e conservato.
14. Fonti
Fonti normative e di prassi consultate il 21 ottobre 2026.
- Agenzia delle Entrate, Circolare n. 15/E del 22 dicembre 2025: tracciabilità delle spese per trasferte e missioni e delle spese di rappresentanza.
- Agenzia delle Entrate, Risposta a interpello n. 302 del 4 dicembre 2025: rimborso del taxi pagato in contanti in Italia.
- Agenzia delle Entrate, Risposta a interpello n. 142 del 24 giugno 2024: dematerializzazione e conservazione delle note spese.
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025), art. 1, commi 81-83.
- D.L. 17 giugno 2025, n. 84 (G.U. n. 138 del 17/6/2025), convertito dalla L. 30 luglio 2025, n. 108, art. 1: testo coordinato su Normattiva (G.U. n. 177 del 1/8/2025), che riporta anche il comma 81 della L. 207/2024 e il testo modificato degli artt. 51, 95 e 109 del TUIR.
- D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), artt. 51, comma 5, 95, commi 3 e 3-bis, 108, comma 2, 109, commi 5-bis e 5-ter; D.Lgs. 13 dicembre 2024, n. 192, art. 3.
- D.M. 17 giugno 2014 e D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell'Amministrazione Digitale), come richiamati dalla Risposta n. 142/2024.
- Gazzetta Ufficiale n. 297 del 23 dicembre 2025, supplemento ordinario n. 40: tabelle nazionali dei costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli elaborate dall'ACI.
- ACI, Costi chilometrici di esercizio, edizioni 2026.
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza di un professionista sul caso concreto.
