eIDAS 2 e firma digitale: firma elettronica e conservazione a norma dei documenti HR

Che cosa cambia con il regolamento eIDAS 2.0 per le firme elettroniche e per la conservazione a norma, e come si usano la firma semplice, avanzata e qualificata nei processi HR con EcosAgile e Tinexta InfoCert.

Relatori: EcosAgile, team EcosAgile · Alberto Sturniolo, Regulatory Specialist, Tinexta InfoCert

Webinar registrato
Giugno 2026
Durata
49 minuti
Formato
Presentazione normativa e demo
Ultima revisione della pagina
28/10/2026

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Cosa imparerai

Il webinar, registrato a giugno 2026 con Tinexta InfoCert, parte dal regolamento europeo eIDAS 2.0: le tre firme elettroniche (semplice, avanzata, qualificata), l'onere della prova, i requisiti di identificazione più rigorosi e la conservazione a norma, che diventa un servizio fiduciario.

Nella seconda parte mostra come usare la firma nei processi HR (recruiting, onboarding, fascicolo del dipendente, valutazioni, compliance): la firma da smartphone nei tre livelli, i template, le procedure di firma singola, di gruppo e massiva, i report e la conservazione con Legal Doc. Chiudono le risposte sulle domande ricorrenti.

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eIDAS 2 e firma digitale nei processi HR: webinar EcosAgile e Tinexta InfoCert

Giugno 2026 · 49 minuti · presentazione normativa e demo del processo di firma.

Il video completo è disponibile su richiesta: lascia un indirizzo e-mail aziendale e ti mandiamo il link.

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Webinar EcosAgile e Tinexta InfoCert registrato a giugno 2026, durata 49 minuti. Qui sotto trovi capitoli, risposte e trascrizione completa, aperti a tutti.

Punti chiave

  • Il regolamento eIDAS distingue tre firme: semplice, avanzata e qualificata. Solo la semplice non presuppone l'identificazione del firmatario.
  • Avanzata e qualificata hanno la stessa validità e sono equivalenti alla firma autografa. La differenza principale è l'onere della prova: con la qualificata, in caso di disconoscimento, spetta al titolare del certificato provare di non aver firmato.
  • eIDAS 2 alza i requisiti di identificazione. L'atto di esecuzione n. 1566 del 2025 richiama lo standard ETSI TS 119 461, che ora è vincolante.
  • Per i documenti HR non c'è una firma imposta dalla norma, salvo gli atti dell'articolo 1350 del codice civile, che richiedono la qualificata. Per gli altri la scelta dipende dal livello di fiducia voluto: informative e verbali interni possono usare la semplice, i contratti sono più adatti ad avanzata o qualificata.
  • In EcosAgile i dati di anagrafica, i template con placeholder e il fascicolo del dipendente alimentano la procedura di firma. Il documento firmato torna in automatico nel fascicolo, con audit di ogni passaggio.
  • La firma di gruppo e la firma massiva evitano di gestire una procedura alla volta: in pochi clic il sistema genera una procedura personalizzata per ciascun firmatario.
  • La conservazione a norma con Legal Doc, il servizio certificato di Tinexta InfoCert, raccoglie i documenti firmati in un ambiente dedicato al cliente (il «bucket»), da cui si possono esibire.

Capitoli del video

Le risposte dell'esperto

Risposte date nel webinar da Alberto Sturniolo (Tinexta InfoCert), riportate in sintesi.

Che cos'è eIDAS 2.0 e che cosa introduce?

È un regolamento dell'Unione Europea sulle identità digitali e sui servizi fiduciari. La prima versione è del 2014, l'aggiornamento è del 2024. Aggiorna i servizi fiduciari esistenti, tra cui le firme, e rende la conservazione a norma (e-archiving) un servizio fiduciario, cosa che prima non era.

Risponde: Alberto Sturniolo · Nel video: 01:07

Quali sono le tre firme elettroniche e in che cosa differiscono?

La semplice non ha requisiti particolari e non presuppone l'identificazione del firmatario. L'avanzata e la qualificata hanno le stesse quattro caratteristiche (identificazione, connessione esclusiva al firmatario, controllo esclusivo, integrità dei dati). Cambiano il certificato (non qualificato o qualificato) e il dispositivo: un HSM per l'avanzata, un dispositivo qualificato (QSCD) per la qualificata.

Risponde: Alberto Sturniolo · Nel video: 02:56

Firma avanzata e qualificata hanno lo stesso valore?

Sì per validità ed efficacia probatoria: entrambe soddisfano il requisito della forma scritta e sono equivalenti alla firma autografa. Cambia l'onere della prova. Con la qualificata, se la firma è disconosciuta, spetta al titolare del certificato provare di non averla apposta. Con l'avanzata non c'è questa inversione e vanno prodotte le evidenze, che deve fornire il prestatore del servizio.

Risponde: Alberto Sturniolo · Nel video: 06:06

Che cosa cambia per l'identificazione del firmatario?

Con eIDAS 2 i requisiti di identificazione si alzano per tutti e tre i livelli di firma, in particolare per l'avanzata e la qualificata. Il riferimento è l'atto di esecuzione n. 1566 del 2025, che richiama lo standard ETSI TS 119 461: prima era una buona pratica, ora è una norma vincolante.

Risponde: Alberto Sturniolo · Nel video: 07:00

Quale firma serve per i documenti HR?

Nessuna norma impone un tipo di firma per le tipologie di documenti HR. L'unico riferimento in Italia è l'articolo 1350 del codice civile, che per gli atti indicati richiede la firma qualificata. Per il resto sceglie il cliente, in base al livello di fiducia desiderato: informative privacy e verbali di consegna possono usare la firma semplice, mentre per documenti con prova verso terzi è più opportuna l'avanzata o la qualificata.

Risponde: Alberto Sturniolo · Nel video: 08:04

Che firma conviene per contratti di lavoro e lettere di assunzione?

Non c'è una prescrizione normativa, quindi in teoria vanno bene tutte e tre. Eventuali vincoli possono arrivare da una norma interna dell'azienda. Il suggerimento è la firma avanzata o la qualificata, perché presuppongono l'identificazione del firmatario e sono equivalenti alla firma autografa.

Risponde: Alberto Sturniolo · Nel video: 43:19

Che cosa cambia per la conservazione a norma?

Con eIDAS 2 diventa un servizio fiduciario, con regole comuni a livello europeo. In precedenza in Italia valevano le linee guida AgID. Il servizio garantisce durabilità e leggibilità dei documenti, integrità, riservatezza e prova dell'origine per tutto il periodo di conservazione.

Risponde: Alberto Sturniolo · Nel video: 37:39

Che cos'è il «bucket» di Legal Doc?

Se la conservazione è attivata insieme alla firma, si crea per il cliente un ambiente dedicato, il bucket, in cui confluiscono tutti i documenti sottoscritti elettronicamente. Il cliente vi accede con username e password per gestire la documentazione e, se serve, esibirla.

Risponde: Alberto Sturniolo · Nel video: 40:38

Le domande del pubblico

Risposte date nel webinar dal relatore EcosAgile, riportate in sintesi. Le domande del pubblico non si sentono nella registrazione: le abbiamo ricostruite dalle risposte e sono formulate dalla redazione, mentre le risposte seguono quanto detto nel video.

Si possono mandare in firma documenti anche a persone esterne?

Sì. Si possono mandare in firma documenti al personale in anagrafica e a persone esterne, come candidati, collaboratori o il medico competente. Per gli esterni si inseriscono i dati al momento dell'invio e il sistema li conserva in un'anagrafica dei referenti, riutilizzabile nelle firme successive.

Risponde: EcosAgile · Nel video: 42:20

Si possono usare documenti già pronti o in Word?

Sì. I documenti già predisposti si caricano, oppure si usano come template e EcosAgile compila i dati. Nel file Word basta inserire i placeholder, cioè i tag nei punti di sostituzione. Prima dell'invio in firma si può vedere il documento già compilato e controllarlo.

Risponde: EcosAgile · Nel video: 44:16

Il workflow di firma si può configurare?

Sì, è totalmente configurabile: sequenza e parallelismo dei passaggi si decidono caso per caso. Nelle procedure di gruppo e massive, da un invio di HR il sistema genera e coordina decine di procedure distinte, ciascuna con il proprio codice OTP.

Risponde: EcosAgile · Nel video: 45:18

Come si attiva il servizio di firma?

Per i clienti EcosAgile basta acquistare i pacchetti di firma e il servizio si attiva subito, con le tre firme da smartphone. Per chi non è cliente si analizzano prima i processi HR da gestire con la firma, con un audit delle esigenze, e poi si definiscono le firme necessarie.

Risponde: EcosAgile · Nel video: 46:17

Trascrizione completa

Trascrizione rielaborata dalla redazione per renderla leggibile: sono eliminati esitazioni e ripetizioni, il significato resta quello del webinar e fa fede il video. I minuti indicano il punto del video. Le indicazioni normative sono quelle di giugno 2026, data del webinar.

Apertura e presentazione degli ospiti 00:00

EcosAgile relatore 00:00

Benvenuti al webinar dedicato ai nuovi standard di sicurezza previsti dal regolamento europeo eIDAS 2.0, entrati in vigore il 22 maggio scorso. Con il nostro partner tecnologico Tinexta InfoCert analizziamo gli effetti del regolamento sulla firma digitale, sulle modalità di utilizzo e sulla conservazione a norma.

Poi vediamo le soluzioni digitali che aiutano le aziende, di ogni settore e dimensione, a digitalizzare i processi HR che hanno un forte impatto sulla gestione documentale. Con noi ci sono Alberto Sturniolo, Regulatory Specialist di Tinexta InfoCert, e Livio Pomi, Founder di EcosAgile.

Il regolamento eIDAS 2.0 00:56

Alberto Sturniolo Tinexta InfoCert 01:07

eIDAS è un regolamento dell'Unione Europea. La prima versione è del 2014 e il testo è stato aggiornato nel 2024. Il regolamento disciplina le identità digitali e i servizi fiduciari.

Le novità del 2024 riguardano i servizi fiduciari già esistenti, tra cui le firme. C'è poi una novità sulla conservazione a norma (e-archiving): nella versione precedente non era un servizio fiduciario, con eIDAS 2.0 lo diventa.

La slide con la timeline mostra la complessità del regolamento: ogni servizio fiduciario ha i propri atti di esecuzione già in vigore. Questi atti integrano il regolamento e stabiliscono regole comuni europee per ciascun servizio.

Le tre firme elettroniche 02:56

Alberto Sturniolo Tinexta InfoCert 02:56

Il regolamento distingue tre tipi di firma: semplice, avanzata e qualificata. In Italia alla firma elettronica qualificata corrisponde la firma digitale, definita dal Codice dell'amministrazione digitale (CAD), che possiamo considerare un sinonimo.

La firma elettronica semplice non ha requisiti particolari ed è l'unica delle tre che non presuppone l'identificazione del firmatario.

La firma elettronica avanzata deve identificare il firmatario ed essere connessa esclusivamente a lui. Si crea con dati che il firmatario può usare sotto il proprio controllo esclusivo (il «sole control») ed è collegata ai dati sottoscritti, così che ogni modifica successiva sia riconoscibile.

La firma elettronica qualificata ha le stesse caratteristiche. Cambiano il certificato (non qualificato nell'avanzata, qualificato nella qualificata) e il dispositivo che lo contiene: un HSM (hardware security module) per l'avanzata, un dispositivo qualificato per la creazione della firma (QSCD) per la qualificata.

Avanzata e qualificata hanno la stessa validità ed efficacia probatoria: soddisfano entrambe il requisito della forma scritta e sono equivalenti alla firma autografa. La differenza principale riguarda l'onere della prova. Con la qualificata c'è l'inversione dell'onere: se la firma viene disconosciuta, spetta al titolare del certificato provare di non averla apposta. Con l'avanzata non c'è l'inversione, e vanno prodotte le evidenze che si tratta davvero di una firma avanzata: le deve fornire il prestatore di servizi fiduciari non qualificati, che offre le garanzie in tal senso.

Identificazione più rigorosa 07:00

Alberto Sturniolo Tinexta InfoCert 07:00

eIDAS 2 alza i requisiti di identificazione per tutti e tre i livelli di firma, in particolare per l'avanzata e la qualificata, e rafforza le garanzie che questi tipi di firma offrono.

Il riferimento normativo è l'atto di esecuzione n. 1566 del 2025, che richiama lo standard ETSI TS 119 461. Nella prima versione del regolamento, quella del 2014, lo standard era una buona pratica; ora è una norma vincolante per i requisiti di identificazione.

Quale firma per i documenti HR 08:04

Alberto Sturniolo Tinexta InfoCert 08:04

Per le tipologie di documenti HR non ci sono norme che impongano una firma semplice, avanzata o qualificata. Nel contesto italiano l'unico riferimento è l'articolo 1350 del codice civile: per gli atti che indica serve la firma elettronica qualificata. Per gli altri atti la scelta spetta al cliente, in base al livello di fiducia (trust) che vuole ottenere.

Esempi: l'informativa privacy o il verbale di consegna della strumentazione sono documenti interni, senza rapporti con terzi, e possono essere firmati con una firma elettronica semplice. Per documenti più complessi, che richiedono una prova nei confronti di terzi, è più opportuna una firma avanzata o qualificata, a seconda del livello di trust desiderato.

Digitalizzare i processi HR 09:59

EcosAgile relatore 09:59

Passiamo alle soluzioni digitali per i processi HR che hanno un forte impatto sulla gestione documentale. I vantaggi: si semplifica la gestione dei documenti e delle attività amministrative; si risparmia in costi e in spazio di archiviazione; si usa meno carta, con minore impatto ambientale; i documenti sono accessibili in ogni momento, da ogni luogo e dispositivo, e si trovano rapidamente; sono possibili standard di sicurezza alti e conformità grazie a procedure tecnologiche per la protezione dei dati aziendali.

Nella suite EcosAgile abbiamo evidenziato i processi con più impatto documentale.

EcosAgile relatore 11:47

Recruiting. Centinaia o migliaia di CV e un processo di colloqui che negli ultimi anni è molto cambiato: oggi si svolgono per lo più online, in video. Il candidato deve poter sottoscrivere il trattamento dei suoi dati personali, anche del CV, con strumenti semplici come una firma elettronica remota.

Onboarding. L'inserimento del neo assunto: contrattualistica, avvio del rapporto di lavoro, lettere di assegnazione. Qui entra il modulo benefit, che gestisce l'assegnazione dei beni e delle attrezzature aziendali, come un'auto o un laptop.

People Compensation e fascicolo del dipendente. Il cuore della gestione documentale: una cartella del personale in cui si archiviano i documenti della vita del dipendente, dall'inizio dell'attività fino alla fine, comprese le variazioni intervenute in carriera e la revisione della compensation.

Talent e valutazione delle performance. Nella valutazione a 360 gradi ci sono il colloquio tra dipendente e responsabile, quelli tra colleghi e con i collaboratori. Diventa importante un flusso di firma che permetta la multifirma e gli step di priorità, per gestire correttamente le firme in sequenza.

Compliance. Le procedure di conformità richieste a un'azienda: D.Lgs. 231, qualità ISO 9001, whistleblowing, medicina e sicurezza sul lavoro. In quest'ultimo ambito ci sono le visite mediche firmate dal medico competente e dai dipendenti, la formazione obbligatoria sulla sicurezza con i relativi attestati, e l'assegnazione dei dispositivi di protezione individuale (DPI), che richiede lettere di assegnazione.

Gli strumenti per la digitalizzazione HR 15:03

EcosAgile relatore 15:03

Gli strumenti sono tre.

La firma elettronica. Con Tinexta InfoCert abbiamo integrato in EcosAgile tutte e tre le modalità: firma elettronica semplice (FES), avanzata (FEA) e qualificata (FEQ). La firma avviene da smartphone, con un processo semplice e veloce.

Il software di gestione amministrativa. Permette all'azienda di definire il processo di firma: template di procedure e lettere personalizzate, workflow di firma con gli step che un documento deve attraversare, firma multipla e procedure multidocumento, audit delle procedure di firma e analytics.

La conservazione sostitutiva. Garantisce la dematerializzazione completa dei documenti. È gestita in EcosAgile insieme a Tinexta InfoCert; la presenta più avanti Alberto, con lo strumento per l'esibizione a norma dei documenti.

La firma da smartphone: semplice, avanzata, qualificata 16:34

EcosAgile relatore 16:34

Vediamo in un breve video l'esperienza di firma da smartphone per i tre tipi.

Firma semplice. Serve per la presa visione di documenti meno vincolanti, che non richiedono la prova, o per comunicazioni interne: cedolini, informative privacy e sicurezza. Il dipendente riceve il documento via email, apre l'applicazione InfoCert Sign, controlla che i file siano quelli da firmare e la posizione delle firme scorrendo il documento. In fondo alla pagina c'è il pulsante «firma»: cliccandolo il sistema appone le firme nei punti definiti. Per completare la validazione arriva un SMS con un codice OTP da inserire nell'app. È una firma con un livello di sicurezza normale, adatta ai documenti semplici.

Firma avanzata. Per un livello di sicurezza più alto. Il processo di firma è lo stesso (i documenti arrivano via email al dipendente, all'utente o al candidato in un processo di selezione), ma bisogna identificarsi con un documento valido: carta d'identità elettronica o anche patente, caricata fronte e retro. Il sistema chiede di verificare e confermare i dati inseriti in automatico. Segue il riconoscimento facciale con un video selfie e una verifica di presenza dal vivo (liveness detection), seguendo le istruzioni dell'app, per esempio chiudere e riaprire lentamente gli occhi o sorridere alla camera. Poi arriva un OTP via SMS da inserire per completare la firma. È usata soprattutto per la contrattualistica, perché garantisce la prova: per esempio nei contratti di assunzione, anche con periodo di prova, termini e rinnovi.

Firma qualificata. È la più forte: oltre all'identità digitale c'è una verifica da parte di un ente terzo certificato. I documenti arrivano sullo smartphone e si controllano, compreso il posizionamento delle firme. L'utente fotografa il documento di identità fronte e retro (carta d'identità elettronica o passaporto) e ne valida i dati. Segue il processo certificato secondo lo standard ETSI TS 119 461: video selfie, liveness detection e face matching. Poi un back office esterno controlla i documenti inseriti e il video selfie registrato e conferma che l'utente è la persona che ha inserito i documenti. Infine si inserisce il codice OTP ricevuto via SMS e si firma.

In tutti e tre i casi i documenti firmati sono inviati via email all'utente e anche trasmessi e archiviati in tempo reale in EcosAgile, per l'ufficio del personale e HR.

Come si governa la firma in EcosAgile 22:26

EcosAgile relatore 22:26

Ora vediamo come si creano in EcosAgile i processi di firma e quali semplificazioni abbiamo introdotto per governare i workflow e creare le procedure nelle varie situazioni.

Il vantaggio del collegamento tra EcosAgile e i sistemi di firma è che EcosAgile contiene i dati sulle persone e sui processi. Se il sistema è usato per compensation, beni, recruiting, queste informazioni sono già presenti e il software le porta in automatico nella compilazione dei documenti, nel processo di firma e nel flusso, e poi riprende i risultati per l'audit e per l'archiviazione.

Per il personale interno ci sono le anagrafiche, con codice fiscale, sede di lavoro e contatti (indirizzo, email): i dati usati nel flusso di firma, per esempio per l'OTP e l'autenticazione. C'è poi la parte documentale, con tutti i documenti: nel flusso acquisisce in automatico il documento firmato.

Il documento da firmare può essere prodotto in EcosAgile con template predefiniti. In una sezione di setup si preparano i template per le varie esigenze; molti sono già presenti e sono standard personalizzabili. Il documento può avere una struttura grafica con sfondi, loghi e impaginazione. Il template contiene tag generici (nome, società e così via): quando lo si stampa per una persona, il documento viene costruito prendendo i dati da tutto il sistema, anche tabelle, e può passare direttamente alla firma elettronica integrata nei flussi. Il documento può anche essere caricato dall'esterno, per esempio un file Word.

Le procedure di firma 26:41

EcosAgile relatore 26:48

La firma digitale si trova nel modulo People, accanto alle anagrafiche. Il menu ha tre voci: le procedure di firma, i gruppi massivi (per firme con più partecipanti e più firmatari su un documento destinato a molte persone) e l'analisi firme.

Una procedura di firma ha attributi che definiscono innanzitutto il livello di firma (semplice, avanzata, qualificata) e gli elementi che controllano il flusso. Se il documento ha una scadenza, il sistema manda in automatico i solleciti, in base alle scadenze di firmatari e documenti.

Per non reinserire ogni volta le informazioni si usano i template, creati nel setup per le situazioni ricorrenti, come normative aziendali e contratti. Esempio: un template per il contratto individuale prevede due firmatari con due ruoli, il collaboratore e le risorse umane, e una firma avanzata in sequenza, prima il collaboratore e poi le risorse umane. Tutto è configurabile. In alternativa si può duplicare una firma esistente, con gli stessi attributi.

In una procedura possono esserci uno o più documenti. Con più documenti ci sono funzioni di facilitazione: un firmatario può apporre più firme contemporaneamente oppure scorrerle. Il workflow segue i passaggi già descritti, che cambiano in base al livello di firma scelto.

I documenti possono essere generati dal sistema o caricati dal PC. Se li si carica, il sistema può compilare in automatico i dati nel file Word: nel template si indicano i tag, cioè gli identificativi, che sono molti e configurabili nel setup (se ne possono creare di nuovi). Il sistema fa le sostituzioni, prepara il documento e lo invia in firma. La logica vale sia per i documenti prodotti internamente sia per quelli esterni.

Firma di gruppo 31:12

EcosAgile relatore 31:12

La firma di gruppo semplifica il caso in cui una procedura interna, per esempio una normativa aziendale, deve essere firmata da tutto il personale, magari con una firma semplice. Si indica un gruppo di persone (tutti i dipendenti, una sede e così via), si sceglie il template (firma semplice, più firmatari e altri attributi) e si aggiungono i documenti da inviare, indicando se vanno personalizzati per ogni firmatario.

In tre clic (gruppo, tipo, documento) il sistema genera in automatico un insieme di procedure, personalizzate con i dati di ciascun firmatario. L'esempio mostrato è una comunicazione sulla normativa sul lavoro agile. Ogni procedura ha il suo audit, quindi si vede chi ha firmato, chi no e quando.

In una procedura completata l'audit riporta tutti i passaggi (creata, inviata e così via), comprese le eventuali anomalie, fino al documento firmato. Nell'esempio, il documento ha avuto la sostituzione dei dati del firmatario ed era una firma multipla in tre posizioni. Alla fine il sistema acquisisce il documento firmato e lo porta in automatico nel fascicolo del dipendente: tutto è tracciato.

Firma massiva e analisi delle firme 35:00

EcosAgile relatore 35:00

La firma massiva è un'altra casistica. Si costruiscono workflow con firmatari massivi e firmatari singoli, anche in sequenza e su più documenti. Un esempio: un manager firma i documenti di bonus del suo gruppo di lavoro e poi ogni persona firma il proprio documento.

Si definiscono i firmatari multipli (per esempio HR e manager), che ricevono un pacchetto di firma con, per esempio, 20 persone ma una sola richiesta, e possono operare le firme come ritengono. Poi il processo si divide automaticamente fra tutti i firmatari: ognuno completa la sua procedura e il documento firmato va in automatico nel fascicolo. Così non si chiede a un manager di firmare 50 documenti uno per uno. Anche qui i dati sono sostituiti in automatico sul template.

Ogni procedura singola ha un audit e uno stato che avanza nel workflow. Nell'analisi firme si vedono, per tipo di firma, i pacchetti acquistati (il cliente può usare pacchetti di firme semplici, avanzate e qualificate), quelli usati e la distribuzione mensile delle firme per tipologia. I report hanno il drill-down: da un cruscotto generale di audit si arriva fino alle singole procedure.

Conservazione a norma e Legal Doc 37:39

Alberto Sturniolo Tinexta InfoCert 37:39

Dopo i documenti e la loro gestione, è opportuno introdurre il servizio di conservazione a norma. Nella versione del 2014 del regolamento eIDAS non era tra i servizi fiduciari: in Italia valevano le linee guida AgID come norma vincolante. Con eIDAS 2 la conservazione a norma diventa un servizio fiduciario e ci sono regole comuni a livello europeo.

Il servizio consente di ricevere, conservare, consultare e cancellare documenti elettronici, garantendone durabilità e leggibilità nel tempo. Serve anche a preservare integrità, riservatezza e prova dell'origine del documento per tutto il periodo di conservazione. Gli esempi di utilizzo mostrati in slide: fatture elettroniche, documenti contabili, contratti e accordi firmati, documentazione HR. Il servizio permette una gestione end-to-end del documento informatico, dalla creazione alla conservazione e all'eventuale esibizione.

Il servizio di conservazione a norma integrato nella piattaforma EcosAgile è Legal Doc, il servizio certificato di Tinexta InfoCert. Conserva i documenti mantenendone il valore legale nel tempo, secondo gli accordi presi con il cliente. Gestisce determinati formati e la metadatazione, che permette di conservare correttamente i documenti e poi di recuperare quello metadatato quando serve esibirlo.

Una particolarità: se la conservazione è attivata insieme al servizio di firma, si crea un ambiente dedicato al cliente, un «bucket», in cui confluiscono tutti i documenti sottoscritti elettronicamente da quel cliente. Il cliente vi accede con username e password per gestire la documentazione firmata ed eventualmente esibirla.

I passaggi del processo: creazione del pacchetto di versamento, in cui i documenti vengono raccolti; versamento nel sistema di conservazione; generazione del pacchetto di archiviazione; conservazione e mantenimento nel tempo dei documenti nel bucket; infine, solo se serve, l'esibizione e la produzione del documento, a cui il cliente provvede accedendo al bucket.

Domande, attivazione e chiusura 42:20

EcosAgile relatore 42:20

È possibile mandare documenti in firma sia al personale presente in anagrafica sia a persone esterne. Per gli esterni ci si può basare su un'anagrafica creata al momento: si manda in firma, si aggiungono i dati e il sistema li conserva in un'anagrafica dei referenti, così da poterli riprendere nelle firme successive. Si gestiscono quindi i dipendenti, come di norma nel modulo People, e altre persone, per esempio i candidati o altri collaboratori, il medico competente o altre figure dei processi HR, come la sicurezza sul lavoro (il DVR e simili).

Alberto Sturniolo Tinexta InfoCert 43:19

Per i contratti di lavoro e le lettere di assunzione non c'è una norma che imponga un tipo di firma, quindi in teoria si potrebbero firmare con una firma semplice, avanzata o qualificata. Vincoli possono derivare da una norma interna dell'azienda. Al netto di queste valutazioni, ritengo che sia una tipologia di documenti che richiede una firma elettronica avanzata o qualificata: a differenza della semplice, presuppongono l'identificazione del firmatario e sono equivalenti alla firma autografa. Mi permetto di dare questo suggerimento.

EcosAgile relatore 44:16

I documenti possono essere caricati anche se già predisposti o prodotti in altro modo, oppure usati come template, nel qual caso è EcosAgile a valorizzare il contenuto. Nelle procedure massive basta un template generale aziendale, che viene valorizzato di volta in volta con i dati della persona o delle persone prima dell'invio in firma. Prima di passare alla firma, in EcosAgile si può vedere il documento valorizzato, controllarlo e poi passare allo step che lo manda in firma.

Il workflow di firma è totalmente configurabile: sequenza e parallelismo si impostano come serve, per esempio un primo passaggio, poi due documenti che vanno a un secondo passaggio, poi un ritorno. Le sequenze più utili sono le procedure massive e di gruppo, in cui HR dà origine a 50 documenti che diventano 50 procedure distinte verso le persone: l'orchestrazione è interna al sistema, che coordina le procedure, ciascuna con i propri OTP, attraverso l'integrazione con InfoCert.

Se siete clienti, il servizio si attiva subito: basta acquistare i pacchetti di firma. Le firme sono di tre tipi, semplice, avanzata e qualificata, e EcosAgile con Tinexta InfoCert le offre tutte e tre, da smartphone. Se non siete clienti, bisogna prima capire quali processi HR avete necessità di gestire con la firma, fare un audit delle esigenze e poi definire quali firme servono.

Un'ultima indicazione sui template: nel documento Word basta indicare i punti di sostituzione con un placeholder, cioè un tag, perché il sistema applichi la sostituzione. Riguarda sia i dati anagrafici (nome, codice fiscale, società) sia, volendo, dati di altri processi presenti nel sistema. Il template va bene così com'è: l'unica cautela è inserire i placeholder.

EcosAgile relatore 48:01

Ringraziamo tutti i relatori, in particolare Alberto, ospite di Tinexta InfoCert, che ha presentato gli impatti e i cambiamenti portati da eIDAS 2. Vi diamo appuntamento ai prossimi webinar.

Fonti normative

  • Webinar «eIDAS 2 e firma digitale», EcosAgile e Tinexta InfoCert, giugno 2026. (Fonte della pagina; video disponibile su richiesta)
  • Regolamento (UE) n. 910/2014 (eIDAS), modificato dal Regolamento (UE) 2024/1183. (Riferimento di redazione: nel webinar si parla di eIDAS aggiornato nel 2024) Apri il Regolamento (UE) 2024/1183
  • Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1566 sulle norme di riferimento per la verifica dell'identità, e standard ETSI TS 119 461. (Norma citata nel webinar) Apri il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1566
  • Codice civile, art. 1350: atti per i quali è richiesta la firma elettronica qualificata. (Norma citata nel webinar)
  • Codice dell'amministrazione digitale (CAD), art. 1: definizione di firma digitale. (Norma citata nel webinar)
  • Linee guida AgID sulla conservazione dei documenti informatici. (Norma citata nel webinar)

I due regolamenti europei sono stati controllati dalla redazione il 28/10/2026 su EUR-Lex. Le informazioni non sostituiscono la consulenza di un professionista sul caso concreto. L'ortografia del cognome «Sturniolo» e del ruolo del relatore è presa dalla news ufficiale EcosAgile del webinar (ecosagile.com/ITA/news/webinar-eidas-2-firma-digitale); nell'audio il cognome è riconosciuto in modo diverso.

Approfondimenti EcosAgile

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I relatori

  • EcosAgileTeam EcosAgile, firma elettronica e gestione documentaleHa aperto e chiuso il webinar, presentato i processi HR con più impatto documentale e mostrato come EcosAgile gestisce le procedure di firma con Tinexta InfoCert.
  • Alberto SturnioloRegulatory Specialist, Tinexta InfoCertHa illustrato il regolamento eIDAS 2.0, le tre firme elettroniche, i requisiti di identificazione e la conservazione a norma.

Aggiornamenti

28/10/2026Pubblicazione della pagina: abstract, punti chiave, risposte, trascrizione editoriale e fonti normative citate nel webinar.
Giugno 2026Data del webinar: «giugno 2026» è la data indicata dalla news ufficiale EcosAgile (16/06/2026), non detta nel video, dove si dice solo «il 22 maggio scorso» a proposito dell'entrata in vigore. Le indicazioni normative della trascrizione sono quelle di quella data.
28/10/2026Correzioni redazionali: cognome del relatore (Sturniolo) preso dalla news EcosAgile e non dal video; etichetta del Regolamento (UE) 2024/1183 corretta in «riferimento di redazione»; nome del modulo benefit reso generico; chiarita la ricostruzione delle domande del pubblico.