Buoni pasto elettronici: normativa fiscale e integrazione con presenze e timbrature

Come funziona il buono pasto elettronico dal punto di vista fiscale e come EcosAgile calcola i buoni maturati da giustificativi, consuntivi di progetto o timbrature, fino alla carta multifunzionale Edenred.

Relatori: EcosAgile, team EcosAgile · Mara Montis, account manager, Edenred Italia

Partner
Edenred
Durata
32 minuti
Formato
Presentazione normativa e integrazione
Ultima revisione della pagina
28/10/2026

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Cosa imparerai

Il webinar ha due parti. Nella prima Mara Montis, account manager di Edenred Italia, presenta il buono pasto elettronico: le regole d'uso, a chi si può dare, dove si può spendere e quali vantaggi fiscali offre ad aziende, dipendenti e titolari di partita IVA.

Nella seconda parte EcosAgile mostra come calcola in automatico i buoni maturati, con policy decise dall'azienda, in tre modi: dai giustificativi di assenza e presenza, dalle ore consuntivate sui progetti e dalle timbrature, anche con la carta multifunzionale Edenred. I dati vengono controllati e trasferiti ai sistemi paghe e a Edenred per l'ordine. Chiudono le risposte alle domande del pubblico.

Nota della redazione (28/10/2026). Nel webinar il limite di esenzione per i buoni pasto elettronici è di 8 euro al giorno. Secondo l'aggiornamento normativo pubblicato da EcosAgile, il limite per i buoni elettronici è oggi di 10 euro al giorno; per i buoni cartacei resta di 4 euro.

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Buoni pasto: normativa e integrazione, webinar EcosAgile e Edenred

32 minuti · presentazione di Edenred e dell'integrazione con le soluzioni EcosAgile.

Il video completo è disponibile su richiesta: lascia un indirizzo e-mail aziendale e ti mandiamo il link.

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Webinar EcosAgile ed Edenred, durata 32 minuti. Qui sotto trovi capitoli, risposte e trascrizione completa, aperti a tutti.

Punti chiave

  • Il buono pasto è un documento di legittimazione: dà al dipendente il diritto a un servizio sostitutivo di mensa per un importo pari al valore facciale del buono.
  • Regole d'uso indicate nel webinar: non è cedibile, non è commercializzabile né convertibile in denaro, si usa per l'intero valore facciale (senza resto), è cumulabile fino a 8 buoni per transazione e si spende solo per acquisti alimentari.
  • Si può dare a dipendenti a tempo pieno e parziale, a collaboratori anche non subordinati, a chi lavora in smart working, ai turnisti e agli stagisti. L'importo lo decide l'azienda e può differenziarlo, per esempio tra part time e full time.
  • Per il dipendente, nel webinar l'importo del buono elettronico fino a 8 euro al giorno non è tassato. Lo stesso importo dato in denaro in busta paga verrebbe tassato e arriverebbe quasi dimezzato.
  • L'azienda deduce integralmente il costo se i buoni sono dati alla generalità dei dipendenti, e detrae l'IVA del 4%. I titolari di partita IVA seguono parametri diversi: deduzione fino al 75% e acquisto fino al 2% dei compensi percepiti nell'anno.
  • EcosAgile conteggia i buoni maturati in tre modi: dai giustificativi (assenze, smart working, trasferte), dalle ore consuntivate sui progetti e dalle timbrature. In tutti i casi si applicano le policy dell'azienda, per esempio la soglia di ore.
  • Con le timbrature si può usare la stessa carta multifunzionale Edenred per timbrare e per spendere i buoni. I dati maturati sono trasferiti ai sistemi paghe e, nel formato Edenred, agli ordini.

Capitoli del video

Le risposte dell'esperta

Contenuti presentati da Mara Montis di Edenred Italia nel webinar, riportati in sintesi in forma di domanda e risposta.

Che cos'è il buono pasto e quali regole d'uso ha?

È un documento di legittimazione, oggi soprattutto elettronico, che dà al dipendente il diritto a un servizio sostitutivo di mensa per un importo pari al valore facciale. Non è cedibile, né commercializzabile o convertibile in denaro, ed è utilizzabile solo dal titolare. Si usa per l'intero valore facciale, senza resto, in multipli fino a 8 buoni per transazione, e solo per acquisti alimentari.

Risponde: Mara Montis, Edenred Italia · Nel video: 03:02

A chi può dare i buoni pasto l'azienda?

A tutti i dipendenti, a tempo pieno o parziale, anche quando l'orario non prevede una pausa pranzo. Anche ai collaboratori con rapporto non subordinato, come i lavoratori a progetto, ai turnisti e agli stagisti. I buoni si possono riconoscere anche nei giorni di smart working, che è lavoro a tutti gli effetti. L'azienda sceglie l'importo e può differenziarlo, per esempio tra part time e full time.

Risponde: Mara Montis, Edenred Italia · Nel video: 08:00

Dove si possono spendere i buoni pasto?

Presso i pubblici esercizi autorizzati alla somministrazione di alimenti e bevande: bar, ristoranti, gastronomie, rosticcerie. Una quota crescente dei buoni viene spesa nei supermercati, legata alla flessibilità del lavoro: si fa la spesa e ci si organizza il pasto da casa. I locali convenzionati Edenred si vedono nella sezione «Cerca locali» del sito.

Risponde: Mara Montis, Edenred Italia · Nel video: 09:21

Perché dare 8 euro in buoni pasto invece che in denaro?

Per il dipendente il buono elettronico fino a 8 euro al giorno non è tassato: 8 euro di buono sono 8 euro effettivi. Gli stessi 8 euro dati in busta paga verrebbero tassati e il netto sarebbe quasi dimezzato, mentre il costo per l'azienda sarebbe più alto. Secondo l'aggiornamento normativo pubblicato da EcosAgile, il limite per i buoni elettronici è oggi di 10 euro al giorno (4 euro per i cartacei).

Risponde: Mara Montis, Edenred Italia · Nel video: 10:46

Che vantaggi fiscali ha l'azienda?

Il datore di lavoro che dà i buoni ai propri dipendenti può dedurre integralmente il costo, a condizione che i buoni siano riconosciuti alla generalità dei lavoratori nei termini visti sopra. Può inoltre detrarre l'IVA, fissata al 4% per i buoni pasto.

Risponde: Mara Montis, Edenred Italia · Nel video: 12:12

Come funziona per i titolari di partita IVA?

I parametri sono diversi da quelli di un'azienda con dipendenti. Il titolare di partita IVA può dedurre il costo fino al 75% e può acquistare buoni fino al 2% dei compensi percepiti nell'anno fiscale. Secondo quanto detto nel webinar, l'IVA in questo caso è al 10% e resta detraibile.

Risponde: Mara Montis, Edenred Italia · Nel video: 12:36

Le domande del pubblico

Risposte date nel webinar. Le domande non sono udibili nella registrazione: il testo è riformulato dalla redazione sulla base delle risposte.

Il limite di esenzione dei buoni pasto aumenterà?

Il relatore se lo augura: alzare il valore esentasse sarebbe un grande vantaggio, soprattutto dopo gli aumenti degli ultimi anni nella ristorazione e nei supermercati. Al momento del webinar era una proposta senza ufficialità. Nota della redazione: secondo l'aggiornamento normativo pubblicato da EcosAgile, il limite per i buoni elettronici è oggi di 10 euro al giorno.

Risponde: EcosAgile · Nel video: 26:03

I dati sulle presenze sono disponibili in tempo reale?

Sì. L'utente vede in tempo reale la situazione delle presenze e dei flussi di approvazione. Il dato in tempo reale serve oltre che per il conteggio dei buoni anche per i report di evacuazione e per sapere chi è presente in un dato momento, anche per il personale in trasferta o in smart working. Vale per i timbratori, per l'accesso e per le app.

Risponde: EcosAgile · Nel video: 26:43

Come si gestiscono gli errori nelle timbrature?

Il sistema usa algoritmi automatici: per esempio riconosce le timbrature doppie e ne tiene una, oppure confronta gli orari timbrati con l'orario teorico di lavoro e la sequenza delle timbrature. Il dipendente riceve notifiche, per esempio se si dimentica di timbrare quando era previsto, e può inserire la correzione, che risolve la situazione. In questo modo l'onere amministrativo non ricade sulle risorse umane.

Risponde: EcosAgile · Nel video: 28:02

I badge per la timbratura si possono sostituire con la carta multifunzionale?

Sì, subito. La carta multifunzionale permette sia di timbrare sia di spendere i buoni pasto. Viene stampata con la ragione sociale dell'azienda, il nome del dipendente e il numero della tessera, utile per la denuncia in caso di smarrimento, perché è un titolo al portatore con un valore economico legato al numero di buoni.

Risponde: EcosAgile · Nel video: 30:06

Trascrizione completa

Trascrizione rielaborata dalla redazione per renderla leggibile: sono eliminati esitazioni e ripetizioni, il significato resta quello del webinar e fa fede il video. I minuti indicano il punto del video. Le indicazioni normative sono quelle dette nel webinar: le note della redazione segnalano che cosa è cambiato.

Edenred e il buono pasto 00:05

EcosAgile relatore 00:05

Oggi ci concentriamo su alcuni processi che si possono integrare con il buono pasto elettronico. Lascio la parola a Mara, che ci illustra i vantaggi fiscali e strategici del buono pasto.

Mara Montis Edenred Italia 00:24

Sono Mara Montis, account manager di Edenred Italia. Ogni giorno conosco nuove realtà e nuove dimensioni aziendali, e il mio obiettivo è portare il benessere delle persone dentro le aziende. Edenred lo fa con diversi servizi, in Italia e nel mondo: siamo presenti in 45 paesi e da oltre 50 anni ci occupiamo di benessere delle persone.

In Italia abbiamo sedi su tutto il territorio, per essere vicini ai clienti sia dal punto di vista commerciale sia da quello dell'assistenza.

Le nostre soluzioni principali sono quattro. La prima è il ticket restaurant, il nostro punto di forza e il benefit per eccellenza nelle aziende: sarà il protagonista di questo webinar. Poi i buoni acquisto, che rientrano in regimi fiscali diversi. Poi il welfare, un mondo vario che si declina in molte soluzioni. Infine l'engagement, una piattaforma digitale entrata da poco in Edenred, che serve ad aumentare il coinvolgimento delle persone.

Il buono pasto: caratteristiche e regole 03:02

Mara Montis Edenred Italia 03:02

Il ticket restaurant è un benefit che sempre più aziende offrono ai dipendenti. Era il «pezzo di carta» di un tempo e oggi è elettronico, con vantaggi fiscali sia per le aziende sia per i dipendenti. Edenred si presenta come leader in questo mondo: il ticket restaurant è un suo marchio. Offre assistenza al cliente, all'esercente che incassa il buono e al beneficiario finale, il dipendente, e si dice pioniera in Italia nel rispondere alle esigenze del mercato.

Oggi parliamo della disciplina fiscale del buono pasto, regolata in Italia dall'articolo 51 del TUIR, che negli anni è cambiata soprattutto nel valore nominale e nell'utilizzo.

Il buono è dato ai dipendenti come sostitutivo di mensa e si può usare anche al supermercato, per fare la spesa. Per regolamento non è cedibile. È cumulabile fino a un massimo di 8 buoni per transazione e non è né commercializzabile né convertibile in denaro. Si usa per l'intero valore facciale: con un buono da 8 euro non si riceve resto, e si può spendere solo in multipli, fino a 8 buoni alla volta. Per l'azienda il grande vantaggio è che è completamente deducibile, con IVA al 4% che resta detraibile.

Per i dipendenti il buono pasto ha un forte valore, e l'introduzione in azienda è sempre molto apprezzata. Dal punto di vista normativo è un documento di legittimazione, oggi soprattutto elettronico, che dà al dipendente il diritto a un servizio sostitutivo di mensa per un importo pari al valore facciale del buono.

Il buono è venduto e utilizzato nel settore merceologico alimentare: anche al supermercato la regola dice che si può usare solo per acquisti alimentari. In sintesi: non è cedibile, non è cumulabile oltre 8 buoni a transazione (per spenderne di più si dividono le transazioni), è utilizzabile solo per l'intero valore facciale, non è commercializzabile né convertibile in denaro ed è utilizzabile solo dal titolare.

A chi si può dare e dove si usa 08:00

Mara Montis Edenred Italia 08:00

Il buono pasto si può dare a tutti i lavoratori dipendenti, a tempo pieno o parziale, anche quando l'orario non prevede una pausa pranzo. L'azienda sceglie l'importo e può differenziarlo, per esempio tra part time e full time, oppure non differenziarlo.

Si può dare anche a chi ha un rapporto di collaborazione non subordinato, come il lavoratore a progetto. Negli ultimi anni lo smart working è diventato una realtà molto diffusa: essendo lavoro a tutti gli effetti, il buono pasto può essere riconosciuto anche nei giorni di smart working. Si può dare a turnisti, stagisti, a tutte le categorie di lavoratori.

I buoni si usano nei pubblici esercizi autorizzati alla somministrazione di alimenti e bevande: bar, ristoranti, gastronomie, rosticcerie. Negli ultimi anni una grande parte dei ticket restaurant viene spesa nei supermercati, anche per la flessibilità del lavoro, che permette di fare la spesa e organizzarsi il pasto direttamente da casa.

Perché scegliere Edenred? Secondo Mara Montis, perché ha la rete più ampia del mercato italiano. Non si possono mostrare tutti i nomi dei supermercati e delle catene convenzionati, ma i locali si vedono sul sito nella sezione «Cerca locali», così si capisce qual è la rete di accettazione anche intorno a sé.

I vantaggi fiscali 10:46

Mara Montis Edenred Italia 10:46

Perché riconoscere un buono pasto da 8 euro invece di dare 8 euro in busta paga? Perché per il dipendente, con la soluzione elettronica, fino a 8 euro al giorno non c'è tassazione: 8 euro di ticket restaurant sono 8 euro effettivi. Se gli stessi 8 euro fossero dati in denaro, in busta paga, l'importo verrebbe praticamente dimezzato, come mostra la tabella della presentazione, che confronta il netto del dipendente e il costo aziendale. Il ticket costa all'azienda meno dell'importo dato in denaro: è il vantaggio fiscale espresso in numeri.

Nota della redazione (28/10/2026). Nel webinar il limite di esenzione per i buoni pasto elettronici è di 8 euro al giorno. Secondo l'aggiornamento normativo pubblicato da EcosAgile, il limite per i buoni elettronici è oggi di 10 euro al giorno; per i buoni cartacei resta di 4 euro.

Mara Montis Edenred Italia 12:12

Il datore di lavoro che vuole dare i buoni pasto ai propri dipendenti può dedurre integralmente i relativi costi, a condizione che i buoni siano riconosciuti alla generalità dei lavoratori nei termini visti finora. Insieme alla deducibilità del valore del buono, detrae l'IVA, fissata al 4% per i buoni pasto.

Un piccolo focus sulle partite IVA, che hanno parametri diversi da un'azienda con dipendenti: il titolare di partita IVA può dedurre il costo fino al 75% e può acquistare buoni fino al 2% dei compensi percepiti nell'anno fiscale. L'IVA in questo caso, come detto nel webinar, è al 10% e resta detraibile.

L'integrazione con EcosAgile 13:07

EcosAgile relatore 13:07

Grazie a tutti e benvenuti anche da parte mia. Vi racconto come, dal lato EcosAgile, abbiamo costruito con Edenred un collegamento tra le nostre soluzioni e quelle di Edenred per i buoni pasto.

Nelle soluzioni EcosAgile possiamo conteggiare i ticket maturati in tre modalità. La prima parte dai giustificativi: le richieste, approvate o no, di assenza e presenza e delle altre tipologie, come smart working e trasferta. La seconda parte dalle ore consuntivate, per chi usa le funzioni del modulo Project, cioè la gestione dei consuntivi del lavorato su progetti e attività: il conteggio è possibile anche senza gestire giustificativi o presenze, usando il dato del lavorato. La terza parte dalle timbrature, con la gestione delle presenze. Qui è interessante per questo webinar che per timbrare si può usare direttamente la carta multifunzionale Edenred: la stessa carta con cui poi si spendono i buoni pasto calcolati dalla piattaforma e trasmessi a Edenred.

Le tre modalità sono integrate e danno origine a una maturazione dei conteggi, che trasferiamo con i tracciati di Edenred dalle nostre soluzioni alla loro gestione.

Conteggio dai giustificativi 16:01

EcosAgile relatore 16:01

Nella prima modalità si registrano nel sistema le assenze e presenze e le altre fonti: smart working, trasferta, reperibilità, straordinario. Si fa da web o da app: l'app, in questo caso, è eTime. Il dipendente fa la richiesta, partono le approvazioni, che cambiano secondo il tipo di richiesta, e vede poi se è approvata o respinta. Le richieste seguono policy: si può definire chi può fare quali richieste, con quale preavviso, con quali massimali, minimi e durate, anche per singola persona o livello, e le autoapprovazioni.

Siamo integrati con tutti i sistemi paghe in Italia: trasferiamo i dati in automatico, con i tracciati richiesti, agli studi che usano i vari software. Dopo i controlli, i dati vengono trasferiti.

Il conteggio dei buoni segue policy e regole, valide anche per le altre due modalità: si decide la soglia oltre la quale il ticket matura, quali giustificativi danno origine alla maturazione, se le trasferte e lo smart working fanno maturare o no, con policy diverse secondo il contesto. Si può usare anche la gestione delle spese di EcosAgile: se hai fatto una spesa, per esempio con una nota spese di trasferta, il ticket non matura perché la spesa è già rimborsata. Il sistema mostra il conteggio con il dettaglio della singola giornata, cioè perché il buono matura o no, e si può scaricare e trasferire.

Conteggio dai consuntivi di progetto 18:52

EcosAgile relatore 18:52

La seconda modalità usa i consuntivi. Uno dei moduli del sistema è il Project: le persone registrano le ore lavorate, con il dettaglio della commessa o del progetto su cui lavorano. Su quelle ore, con varie regole, si ottengono i calcoli del conteggio. Il modulo Project è integrato con la parte vista prima: se si usano insieme, le soluzioni dialogano. Ma anche un cliente interessato alla sola gestione dei progetti può fare lo stesso conteggio dai consuntivi.

Il modulo Project offre anche altre possibilità, che qui accenno soltanto: il controllo della saturazione delle persone, l'ottimizzazione dell'allocazione, il calcolo dei costi sulle diverse attività, l'analisi economica interna o esterna del lavoro, la massimizzazione della capacità (per esempio sapere chi è libero per tre giorni con certe competenze) e la pianificazione delle attività, compresi i diagrammi di Gantt. Per il tema di oggi è una delle modalità disponibili per calcolare i buoni maturati da trasferire.

Conteggio dalle timbrature 21:13

EcosAgile relatore 21:13

La terza modalità è legata alla timbratura. Le timbrature possono essere fatte con timbratori fissi o mobili, cioè con l'app. I timbratori fissi possono operare con timbratura NFC e anche direttamente con le carte Edenred: con la stessa carta il dipendente registra la presenza e usa il buono, con la relativa maturazione. È una soluzione interessante, che integra il mondo delle soluzioni EcosAgile e quello di Edenred.

La rilevazione presenze ha alcune caratteristiche da ricordare. È in tempo reale: il dipendente rileva l'accesso e il dato si sincronizza subito. Non serve nessun impianto: non c'è trasferimento di file, né software locali, né cablaggi o montaggi di infrastrutture. I dispositivi comunicano nativamente con la piattaforma. Con questi dati si gestiscono il cartellino e la flessibilità, e si può fare controllo accessi (aperture di porte e varchi), sapere chi c'è in quel momento e produrre il report di evacuazione. Avendo le presenze, possiamo incrociarle nelle logiche di calcolo dei buoni.

Si può timbrare anche con QR code che cambiano ogni 30 secondi, o con un'altra tempistica, per essere certi della persona: sull'app c'è un QR code che cambia continuamente, una sorta di badge virtuale. Oppure con lettori NFC o con lettori multifunzione legati a Edenred. I dispositivi funzionano via wifi, via internet o con SIM, non richiedono software né gestione locale né file da trasferire, e sono molto pratici.

Chi ha bisogno di approfondire dal punto di vista tecnico queste integrazioni può usare i riferimenti mostrati a fine presentazione.

Analisi, controllo e trasferimento dei dati 24:25

EcosAgile relatore 24:25

I dati sono acquisiti e analizzabili nel sistema. Ci sono analisi gestionali e puntuali: per ogni persona e per ogni giorno si vedono i dati delle presenze, delle ore e dei ticket maturati, e perché a volte maturano meno. Per esempio si può stabilire che con una spesa di trasferta il ticket non maturi, che con lo smart working maturi oppure no, o che serva una soglia, per esempio 7 ore. Serve quindi uno strumento di controllo sia puntuale sulle singole giornate, sia aggregato sulle persone, per avere i dati mensili di ciascuno.

I dati sono anche nei dashboard, con una vista generale aziendale di quanti buoni si maturano e in quale contesto, per persona, direzione o intera organizzazione. Questo permette il controllo all'interno del sistema e poi il trasferimento ai sistemi paghe e a Edenred per l'uso effettivo dei ticket maturati.

Domande dal pubblico 26:03

Domanda dal pubblico (riformulata dalla redazione)Il limite di esenzione dei buoni pasto aumenterà?

EcosAgile relatore 26:03

Ce lo auguriamo tanto: alzare il valore esentasse sarebbe sicuramente un grande vantaggio, soprattutto dopo gli aumenti degli ultimi anni nella ristorazione e nei supermercati. È una proposta: al momento non c'è ancora l'ufficialità, ma se ne parla da un po', e speriamo che diventi presto realtà.

Nota della redazione (28/10/2026). Secondo l'aggiornamento normativo pubblicato da EcosAgile, il limite di esenzione per i buoni pasto elettronici è oggi di 10 euro al giorno; per i cartacei è di 4 euro.

Domanda dal pubblico (riformulata dalla redazione)I dati sulle presenze sono disponibili in tempo reale?

EcosAgile relatore 26:43

I dati sono direttamente consultabili nel gestionale: l'utente vede in tempo reale la situazione, per esempio quella dei flussi di approvazione e delle timbrature. Il dato in tempo reale è importante oltre che per il conteggio dei buoni, per altri processi gestionali: i report di evacuazione, il controllo di chi è presente in un dato momento, anche per i responsabili. I timbratori, l'accesso e le app lavorano tutti in tempo reale. In una rubrica posso vedere chi è presente adesso, e, se lecito, anche il personale non in sede: in trasferta, in smart working, secondo una causale.

Domanda dal pubblico (riformulata dalla redazione)Come si gestiscono gli errori nelle timbrature?

EcosAgile relatore 28:02

Se la fonte della gestione sono le timbrature, o i giustificativi collegati, serve avere il dato corretto. Per questo ci sono sia algoritmi automatici sia segnalazioni per la risoluzione. Gli algoritmi sono di vario tipo: con le timbrature doppie il sistema se ne accorge, ne tiene una e risolve in automatico. Altri algoritmi guardano gli orari timbrati, l'orario teorico di lavoro che dovresti avere e la sequenza delle timbrature, e risolvono in modo automatico.

Poi ci sono segnalazioni che arrivano direttamente al dipendente, con funzioni che riducono l'onere amministrativo: per esempio una notifica sul cellulare se ti stai dimenticando di timbrare e dovevi essere al lavoro. Se il problema si verifica, il dipendente viene notificato e può inserire la correzione, che risolve la situazione. Sulla base di questo abbiamo il conteggio, su cui guardiamo la soglia di lavorato o le altre regole, e il cartellino che porta alla chiusura. Sono algoritmi risolutivi, controlli e messaggi per evitare che gli oneri amministrativi ricadano sulle risorse umane.

Domanda dal pubblico (riformulata dalla redazione)I badge per la timbratura si possono sostituire con la carta multifunzionale?

EcosAgile relatore 30:06

Sì, possiamo sostituire subito i badge per la timbratura con la carta multifunzionale, che permette sia di timbrare sia di spendere i buoni pasto, come si vedeva nella presentazione. La carta viene stampata con la ragione sociale dell'azienda, il nome del dipendente e il numero della tessera, utile per la denuncia in caso di smarrimento, perché è un titolo al portatore: come ha detto Mara, ha un valore economico legato al numero di buoni pasto.

EcosAgile relatore 31:49

Ripeto che i sistemi sono integrati: EcosAgile conteggia i ticket restaurant e predispone il formato Edenred per fare l'ordine in automatico sui sistemi Edenred. È tutto integrato.

Fonti normative

  • Webinar «Buoni pasto: normativa e integrazione», EcosAgile ed Edenred. (Fonte della pagina; video disponibile su richiesta)
  • Articolo 51 del TUIR (D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917), regime fiscale dei buoni pasto. (Norma citata nel webinar)
  • News EcosAgile «Novità Buoni Pasto», con il limite di esenzione di 10 euro per i buoni elettronici e di 4 euro per i cartacei. (Fonte delle note della redazione, non detta nel webinar) Apri la news

Nel webinar la norma è citata solo come «articolo 51 del TUIR». Il limite attuale di esenzione è tratto dall'aggiornamento normativo pubblicato da EcosAgile (news «Novità Buoni Pasto», verificata), letto dalla redazione il 28/10/2026. Le informazioni non sostituiscono la consulenza di un professionista sul caso concreto.

Approfondimenti EcosAgile

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I relatori

  • EcosAgileTeam EcosAgile, rilevazione presenze e gestione dei buoni pastoHa aperto il webinar, presentato le tre modalità di conteggio dei buoni maturati (giustificativi, consuntivi, timbrature), i controlli sui dati e il trasferimento a paghe ed Edenred, e risposto alle domande.
  • Mara MontisAccount manager, Edenred ItaliaHa presentato Edenred e il buono pasto: regole d'uso, destinatari, esercizi convenzionati e vantaggi fiscali per aziende, dipendenti e titolari di partita IVA.

Aggiornamenti

28/10/2026Pubblicazione della pagina: abstract, punti chiave, risposte dell'esperta e del pubblico, trascrizione editoriale e note della redazione sul limite di esenzione dei buoni pasto. La data del webinar non è determinata.
28/10/2026Correzioni redazionali: data del webinar non determinata (non detta nel video); risposta sul limite di esenzione attribuita genericamente al relatore, perché nel video non è chiaro chi risponde; aggiunta la news EcosAgile «Novità Buoni Pasto» come fonte delle note sul limite di 10 euro e di 4 euro per i cartacei; corretto il minuto della risposta sui dati in tempo reale.